L'arancione che Cura...
Non ho mai amato più di tanto l'arancione... sarà perché non mi sta bene come tonalità, o semplicemente perché l'ho sempre visto come un colore un pochino "scemo", né rosso, né giallo, eppure l'unione dei colori primari mi piace...
Ops, sto divagando, ricominciamo:
Non ho mai amato più di tanto l'arancione, ora meno che meno. Chi ha fatto radioterapia al Gemelli, sa che la sala E e la Sala D, si raggiungono attraverso un corridoio il cui percorso, è segnalato in arancione... un mese fa, ho percorso per la prima volta quel tragitto, e ho pensato "mamma quanto arancione "... adesso sono qui, nella sala d'attesa, ad aspettare la mia ultima seduta di radioterapia.
25 sedute, 1 mese lontano da casa, centinaia di persone conosciute. Il primo giorno ero seduta accanto ad una signora, visibilmente affaticata, io, completamente inconsapevole di quello che sarebbe stato il mio iter, ero tutta sorridente, ad un tratto mi guarda e fa "A Signo, a che seduta state?", ed io "La prima", "Se vede, state ancora a ride, mo che arrivate alla ventiquattresima me dite"... oggi, seduta su queste sedie bianche attorniata da altri, posso dire che la Signora un pochino aveva ragione, ad essere affaticata intendo, perché stranamente a me la voglia di sorridere, non è passata.
Venticinquesima seduta, stanchezza, nausea, crampi, cistite, secchezza, irritazione cutanea, non mi sono fatta mancare nulla, eppure posso dire, con assoluta certezza, che oggi mi sento bene. Mi sento bene perché ritorno a casa, mi sento bene perché la guarigione è vicina, mi sento bene perché accanto a me ci sono persone che fino ad un mese fa non avrei mai conosciuto, e che oggi mi invitano ad andare a trovarle a Battipaglia, a Sciacca, a Catanzaro.
Sto bene perché questa mattina, un caro amico, che considero il mio terzo fratello, mi ha fatta commuovere, e quel pianto mi é servito, adesso, arrivata alla fine di questo ciclo. Sono consapevole che non è ancora finita, che mancano ancora le ultime sedute di brachiterapia, ma vuoi mettere? Almeno torno a Maratea!
Mi è servito questo mese, per rigenerare oltre che il mio corpo, anche la mia mente.
Mi è servito per ridare valore a determinate cose, e a fare quel famoso decluttering delle cose inutili.
Mi è servito per perdonare e perdonarmi.
Oggi riesco a tollerare persino questo pavimento bianco ed arancione, non so se mi mancherà, ma di sicuro me ne ricorderò!
E come canta Brunori:
"Che il bello della vita
È riuscire a rientrare in partita
Quando sembra finitaMe l’hai insegnato tu
E che puoi tornare a ridere ancora
Ancora una volta."

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